"Ci sono degli incontri magici nell’infanzia, degli incontri che la sensibilità di un bambino può trasformare in destino”

Claudia Pavone si impone fin da giovanissima all’attenzione del pubblico per la sua sensibilità artistica e per la sua voce caleidoscopica, ricca di sfumature e spessore interpretativo. Si dice che a volte la vita sappia essere magica se sappiamo cogliere le piccole alchimie che si creano nei momenti più impensati. Così, con l’innocenza che solo un bambino può avere, all’età di quattro anni, Claudia si innamora del suono di un pianoforte che riecheggia nella casa dove abita. L’amore per la musica e poi per il bel canto segnano il suo destino, la sua bella voce entra prestissimo a far parte del coro di voci bianche Pueri Cantores di Vicenza, dove sperimenta la disciplina e il metodo di studio che la farà diventare una stella del firmamento della musica lirica.

Diplomatasi con lode presso il conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto, vince da subito numerosi tra i più prestigiosi concorsi lirici italiani ed internazionali. L’incontro con il M° Riccardo Muti, che la nota e la sceglie per il ruolo di Violetta ne La Traviata di Giuseppe Verdi in forma di concerto, segna, non solo il suo debutto ufficiale nel mondo dell’opera ma anche il suo legame speciale con il ruolo di Violetta Valery. Interpreta La Traviata ottenendo grande consenso di pubblico e critica nei più prestigiosi teatri italiani: La Fenice di Venezia, Il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro dell’Opera di Roma, il San Carlo di Napoli, il Massimo Bellini di Catania, diretta tra gli altri dai M.i Francesco Ivan Ciampa, Sebastiano Rolli, Stefano Ranzani, Jordi Bernacer, Francesco Lanzillotta. Si ricordano in particolare La Traviata coprodotta dalla fondazione I Teatri di Reggio Emilia, dal Teatro Comunale Luciano Pavarotti e dai teatri di Opera Lombardia con la regista cinematografica Alice Rohrwacher che si avvale della collaborazione di Miuccia Prada per la realizzazione dei costumi e quella realizzata con la regia di Sofia Coppola e i costumi di Valentino Garavani al Teatro dell'Opera di Roma.

In breve tempo debutta in altri importanti ruoli: Gilda nel Rigoletto di Verdi (da ricordare l’inaugurazione di stagione del Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione del M° Daniele Gatti e con la regia di Daniele Abbado e la messa in scena presso lo Sferisterio per il Macerata Opera Festival diretta dal M° Giampaolo Bisanti), Adalgisa nella Norma di Bellini, Adina ne L’Elisir d’amore di Donizetti (si ricorda l’originale regia di Victor García Sierra ispirata alla serie “Il Circo” di Fernando Botero), Fiordiligi ne il Così fan tutte, Donna Elvira nel Don Giovanni di Mozart con la regia di Damiano Michieletto e la direzione di Jonathan Webb, Liù nella Turandot di Puccini, Michaela nella Carmen di Bizet (si ricorda in particolare l’allestimento di Calixto Bieito diretto dalla prestigiosa bacchetta del M° Myung-Whun Chung) “Dotata di una qualità vocale di accattivante bellezza” (GB Opera Magazine), oltre ad esibirsi nei maggiori teatri e festival italiani, debutta anche in Francia a l’Opéra de Rennes, in tour in Germania, in Spagna al Teatro Pérez Galdós di Las Palmas, in Cina allo Shanghai Grand Opera House, in tour in Giappone, in Russia al Festival Musicale I Palazzi di San Pietroburgo e in Australia alla Sydney Opera House.

PRODUZIONI RECENTI

Nel 2020, dopo il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria e la successiva ripresa delle attività dei teatri, è protagonista di una serie di serate estive: I concerti della Rinascita volti al rilancio dell’Opera e del territorio veneto. Nello stesso periodo partecipa con Riccardo Zanellato alla serata di apertura del Festival Rovigo Cello all’interno del suggestivo Tempio della Rotonda. A seguire, ha partecipa al concerto celebrativo in occasione dei 1600 anni della fondazione di Venezia organizzato nella splendida cornice di Piazza San Marco con l’orchestra ed il coro del Teatro La Fenice e sotto la direzione dei M.i Riccardo Frizza e Daniele Callegari.

Violetta Valery è il personaggio che ancora una volta segna un passaggio importante e simbolico rappresentando questa volta un segnale di ripresa dell’attività operistica del Gran Teatro La Fenice di Venezia. Questa Traviata è  infatti realizzata in forma semiscenica sotto la guida del regista Christophe Gayral e la direzione musicale del M° Stefano Ranzani.A fine anno è protagonista di uno dei quattro concerti live streaming organizzati dal Teatro Sociale di Rovigo, in cui si cimenta per la prima volta nel repertorio belcantistico, omaggiando il grande compositore catanese Vincenzo Bellini. Esegue quattro scene tratte dalle opere Il Pirata, I Puritani, La Sonnambula e Norma, momenti tra i più complessi a livello drammaturgico e tecnico vocale.

Biografia aggiornata al Aprile 2021

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